Codici e Associazione Fedora hanno lanciato la call “Complicare è facile“.
La call cerca pratiche e ricerche sulla comunicazione accessibile e inclusiva. Questo significa costruire forme di linguaggio che non creano barriere e che non riproducono stereotipi.
Le candidature sono aperte fino al 17 maggio 2026.
La Commissione Altri Sguardi è composta da persone esperte o vicine al tema della call.
Quest’anno le persone che fanno parte della commissione sono Elisa Coco, Giorgio Costa e Simone Fanti.
Abbiamo chiesto a ciascuna di loro di rispondere a tre domande.
«Vent’anni fa ho fondato con alcune amiche un’agenzia di comunicazione: si chiama Comunicattive. Il nome unisce “comunicazione” e “attive”.
Ci occupiamo di comunicazione di genere. Questo significa che lavoriamo su temi legati ai diritti delle donne e delle persone lesbiche, gay, trans e non binarie. Scegliamo con cura parole e immagini libere da stereotipi.
Una parte del mio lavoro è anche insegnare alle persone a usare parole e immagini che non discriminano.»
«Ho studiato Scienze della comunicazione a Bologna. Poi mi sono specializzata in comunicazione di genere. Negli ultimi anni ho iniziato a studiare anche il tema dell’accessibilità culturale.»
«Mi appassiona fare politica dal basso con altre persone che vogliono cambiare il mondo. Mi appassiona organizzare eventi culturali e aiutare le persone della mia comunità a stare bene e sentirsi a casa.»
«La mattina esco, prendo la bici, pedalo tre chilometri, arrivo a scuola e insegno italiano, storia, geografia ed educazione civica alle medie. Il pomeriggio scrivo libri per ragazzi, faccio corsi di letteratura all’università e ripetizioni a studenti di scuole internazionali.»
«Ho iniziato a studiare giurisprudenza. Poi mi sono reso conto che mi mancava stare a contatto con la letteratura, la storia, l’arte. Allora ho cambiato e ho studiato lettere. Ho insegnato italiano a persone straniere, ho lavorato in scuole internazionali e ho ottenuto l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie e nei licei.»
«Mi piace prima di tutto insegnare e imparare. Insegnare significa riuscire a stare in un dialogo aperto con un gruppo di persone, destare il loro interesse, risvegliare i loro talenti e il loro entusiasmo.»
«Faccio il giornalista: racconto storie vere alla ricerca di un’emozione o di un fatto che possa essere utile o interessante per chi legge.»
«La mia è una formazione continua. Ogni giorno scrivendo, cercando, leggendo accresco quello che so. Mi piace paragonarlo a un seme che cresce per diventare quercia.»
«Mi muove la curiosità. Nel tempo ho seguito tanti temi diversi: economia, cronaca, salute, sport, disabilità. Sono sempre in movimento per vedere le cose con i miei occhi e poi raccontarle a chi non c’era.»
La call è aperta fino alla mezzanotte del 17 maggio 2026
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Per maggiori informazioni, scrivi a codici@codiciricerche.it