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In Ungheria per il progetto L.I.K.E.

I nostri ricercatori Francesco Fattori e Lorenzo Scalchi sono partiti per l’Ungheria. In valigia portano due giochi da tavola: Jenga, un gioco di abilità con blocchetti di legno, e le carte Laiv, realizzate da Codici per facilitare la discussione in gruppo. Jenga e Laiv serviranno a svolgere le attività di valutazione in capo a Codici all’interno del progetto L.I.K.E. Francesco e Lorenzo hanno scelto una metodologia qualitativa informale per capire insieme alle organizzazioni locali Salva Vita e Human Profess come stanno andando le loro attività.

Le due organizzazioni gestiscono delle Hidden Likes Houses nel paese. Si tratta di luoghi fisici, creati grazie al progetto L.I.K.E., a cui si rivolgono giovani donne e uomini con problemi di salute mentale o con disabilità non inseriti in percorso di studio, di formazione o di lavoro. Qui le persone ricevono un counselling formativo e di orientamento professionale, partecipano a training e ad attività di musicoterapia, sostengono colloqui psicologici.

Il viaggio durerà una settimana tra Szombathely, la città più antica d’Ungheria, e la capitale Budapest. Jenga servirà per ragionare sulla realizzazione delle attività con le coordinatrici e con la project manager. I mattoncini del gioco rappresenteranno le risorse, i meccanismi e le attività che, una sopra l’altra, costruiscono l’architettura del progetto. A ogni mattone che le persone coinvolte toglieranno — come vuole il gioco — Francesco e Lorenzo chiederanno di dare un nome. L’obiettivo è capire quali pezzi siano indispensabili a tenere in piedi (letteralmente, in questo caso) l’impalcatura progettuale e, quindi, le prospettive di inclusione socio-lavorativa delle giovani persone beneficiarie.

Alle coordinatrici e alla project manager Francesco e Lorenzo chiederanno anche di selezionare delle parole chiave o delle espressioni nella loro lingua madre che identifichino, da un lato, le aspettative iniziali rispetto al progetto e, dall’altro, il lavoro effettivamente portato avanti nel quotidiano. Così, attraverso le sfumature del linguaggio, indagheranno la distanza tra idea e realtà, riconoscendo i propri punti di forza e di debolezza e permettendo a Codici di elaborare in modo collaborativo strategie di miglioramento per i successivi mesi di progetto.

Durante l’incontro con le professioniste e i professionisti che lavorano con le persone beneficiarie delle attività si partirà dalle immagini contenute nelle carte Laiv. Ogni professionista sceglierà un’immagine che racconti la sua visione del progetto e delle attività specifiche portate avanti. A partire da queste rappresentazioni, si applicherà un formato leggero del modello SWOT (punti di forza, debolezze, opportunità e minacce) per ragionare sul presente e sulla trasferibilità del modello in altri contesti.

Nell’ultima attività le persone beneficiarie del progetto saranno coinvolte nella creazione di cartoline, raccontando a un amico o un’amica la loro esperienza nel progetto. Al testo assoceranno un’immagine che lo qualifichi e che aiuterà a fare emergere il loro punto di vista su L.I.K.E.

Vi racconteremo il viaggio, le attività e le impressioni raccolte qui e sui nostri canali social.

Data: 19 Maggio 2022
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