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Fare breccia | Dire fare disfare il confine

Fare breccia | Dire fare disfare il confine
La summer school di Codici: 11-14 luglio 2018, Seminario di Berceto (PR).

Per il secondo anno, Codici | Ricerca e Intervento propone il proprio laboratorio estivo. Tre giorni e tre notti di attività residenziali per mettere sotto la lente di ingrandimento quei confini che maggiormente caratterizzano le dimensioni rilevanti della nostra vita personale e professionale.

Volenti o nolenti, i confini abitano la nostra esperienza. Le forme e le parole che utilizziamo per immaginarne e costruirne i contorni sono svariate: limiti, demarcazioni, perimetri, linee, frontiere, punti di contatto. Le esperienze di confine che ognuno e ognuna di noi ha attraversato sono molteplici: i confini possono essere corporei e sensoriali, geografici, politici e sociali, linguistici e culturali, di genere e generazione. In questo laboratorio, il nostro intento sarà quello di provare ad entrare e uscire dai confini più rilevanti per il percorso di ciascun partecipante, scomponendone i contorni, confrontandoci rispetto alle dimensioni di potere sottostanti, ricostruendone i significati in maniera critica e condivisa.

Attraverso l’esperienza e la sperimentazione diretta, il gruppo lavorerà inoltre all’apprendimento dei metodi e degli strumenti con cui Codici si mette in gioco da oltre 10 anni nei suoi percorsi formativi: le tecniche di formazione attiva messe all’opera verranno anch’esse decostruite per meglio comprendere come poterle adattare ai propri contesti lavorativi.

L’idea è che, una volta tornati nei propri contesti di lavoro, i/le partecipanti possano costruire altrettante occasioni di messa in crisi dei confini per fare breccia al loro interno e osservarne in maniera più critica le definizioni, i bordi, la loro stessa utilità.

Si farà breccia per tre giorni con: Andrea Rampini, David Guazzoni, Francesca Zamboni, Lorenzo Scalchi, Valentina Bugli.


PROGRAMMA ● DIRE FARE DISFARE IL CONFINE ●

Mercoledì, 11 luglio

Dalle 18.00: ARRIVO E ACCOGLIENZA.

Dalle 21.00: CENA DI PAROLE. Un primo incontro conviviale, tra cibo, segni, simboli e parole, per iniziare a nominare i confini più significativi per ogni partecipante.

Giovedì, 12 luglio

9.30 – 13.00: MAPPE E BUSSOLE. Per intrecciare le molteplici esperienze di confine che ognuno e ognuna ha attraversato, si lavora alla costruzione di una mappa concettuale condivisa, che diventa bussola di lavoro per le giornate successive.   

Dalle 14.30: COSTRUIAMO I CONFINI. Come definiamo il confine? Come lo agiamo? Attraverso quali dispositivi gli si da forma e concretezza? Con l’aiuto di diverse tecniche e materiali, i partecipanti definiranno e costruiranno alcune tipologie di confine e cercheranno di comprenderne gli elementi che più li caratterizzano.

Dalle 18.30 fino a notte inoltrata: ESPERIENZE DI S-CONFINAMENTO. Una guida e tre cantastorie. Un percorso a tappe. Un paese e 22 frazioni, molti boschi, tante montagne. Il giorno che si fa sera, la sera che si fa notte. Molti confini da esplorare. Il gruppo verrà accompagnato ad attraversare luoghi e punti di vista diversificati, per osservare i confini, i punti di contatto, i limiti, le frontiere, le demarcazioni.
Con:
Noura Tafeche (disegnatrice e attivista) Sconfinamenti nella città transculturale.
Daniele Cologna (sociologo e sinologo, socio fondatore di Codici, ricercatore e docente di lingua cinese presso l’Università dell’Insubria), Isoglosse del pensiero: la frontiera come mandato e opportunità.
Luigi Molinari (zoologo del Wolf Apennine Center), Lupi di confine.
Maria Molinari (antropologa, Guida Ambientale Escursionistica e coordinatrice progetti Sprar nelle Valli Taro e Ceno), I nostri confini, dal visibile all’invisibile.

 

Venerdì 13 luglio

10.30 – 13.00: PAUSE, SILENZI, RACCOLTA. Una mattinata di considerazioni individuali e di confronti di gruppo per dare valore e forma all’insieme di suggestioni raccolte dalle esperienze di s-confinamento della serata precedente.

15.00 – 19.00: DECOSTRUZIONE E RICOSTRUZIONE DEI CONFINI. Nominare i confini significa immaginarli. Costruirli significa dare loro corpo, voce, presenza. Disfarli significa attraversarli, renderli porosi, passarli, dissacrarli. Giochi collaborativi, esperienze corporee, momenti di riflessione guidata, attività narrative. Questi dispositivi permetteranno al gruppo di attraversare i confini fino a qui costruiti e di scomporne le logiche sottostanti.

Sabato 14 luglio

9.30 – 13.00: IL QUADERNO DELLE DOMANDE. Chiudere un percorso di riflessione, narrazione ed esperienza significa per noi non tanto portarsi a casa le risposte giuste quanto cominciare a raccogliere delle buone domande, tanto meglio se insieme. L’ultima mattina è dedicata alla costruzione di uno strumento per tirare le fila, su cui appoggiarsi per portare, ciascuna e ciascuno nel proprio contesto, nuovi interrogativi e nuove riflessioni.


ORGANIZZAZIONE
Pernottamento e pasti a cura di Seminario di Berceto – Parma
Formazione residenziale – Dalla cena di mercoledì 11 luglio al pranzo di sabato 14 luglio

RIVOLTA A CHI?
Operatori e operatrici dell’educazione, del welfare, della cultura, dell’accoglienza, degli ambiti socio-sanitari… Educatori, psicologi, maestri e docenti, formatori, pedagogisti, ricercatori e ricercatrici sociali, facilitatori e facilitatrici di processi di inclusione, animatori sportivi o territoriali, mediatori linguistico culturali, docenti di italiano L2…

PER INFO E ISCRIZIONI ENTRO IL 22 GIUGNO 2018
Compila il MODULO DI ISCRIZIONE e invialo allegato a formazione@codiciricerche.it (Oggetto: #farebreccia) Tel. 02/89053913
Se volete rivolgerci domande, dubbi o particolari richieste prima dell’iscrizione, non esitate a contattarci all’indirizzo o al numero di cui sopra.

COSTI
Per ogni partecipante, il costo tutto incluso è di 280 euro.
Per modalità di pagamento e altri dettagli vedi il MODULO DI ISCRIZIONE

DOVE
Seminario Vescovile di Berceto (PR)
In treno, Stazione di Berceto + Prontobus o passaggio in macchina
In macchina, autostrada della Cisa, uscita Berceto
A piedi, Via Francigena

Sono necessari:
*Spirito d’adattamento
*Scarpe da trekking
*Pila frontale o torcia
*Coperta o plaid

Codici | Ricerca e Intervento propone una formazione: partecipata e corresponsabile – la valorizzazione dei saperi e delle esperienze dei partecipanti deve segnare un riequilibrio dei poteri in gioco nella formazione e nella consulenza al gruppo. I formatori hanno il compito di attivare e condurre processi di partecipazione all’esperienza, i discenti devono potere essere soggetti attivi e consapevoli del processo; generatrice– serve a produrre cambiamento, a innescare nel sistema spinte all’innovazione e alla sperimentazione secondo un meccanismo circolare che mette in gioco, nell’interazione, i formatori, il gruppo di partecipanti, i territori; aperta – non deve avere barriere disciplinari, deve essere recettiva rispetto ai segnali di cambiamento, ma anche in grado di non cadere vittima delle mode; riflessiva – la formazione, proprio in quanto esperienza, assume valore nel momento in cui si è messi in condizione di riflettere su di essa. Per questo i nostri percorsi di formazione prevedono strumenti e momenti dedicati ad accompagnare l’emersione della riflessività dei singoli e del gruppo: occorre mettersi in ascolto delle esperienze vissute e condotte per poterne accogliere la capacità trasformativa.

Immagine: Cao Fei – Housebreaker 2006

Data: 14 maggio 2018