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Prendere parola – la scuola estiva

4-6 luglio 2019 all’Alpe di Paglio (LC) | Prendere parola – la scuola estiva di Codici

La scuola estiva di Codici 2019, nella sua terza edizione, si occupa delle parole: le parole quotidiane del lavoro sociale ed educativo, le parole delle organizzazioni e dei servizi. Sono a volte parole “fredde” che non ci aiutano a rappresentare quello che vediamo ma che siamo costretti a usare, altre volte parole “calde” che ispirano il cambiamento e l’azione. Sempre più spesso siamo chiamati a intervenire per ridefinire le parole del lavoro sociale, le parole di chi lavora nella scuola, le parole di chi fa parte di organizzazioni che sentono il bisogno di ripensare il senso delle proprie pratiche. Allo stesso tempo siamo costantemente impegnate a definire, etichettare soggetti e situazioni, a riportare e tradurre in un linguaggio apparentemente oggettivo quanto vediamo e viviamo nei contesti quotidiani di lavoro. Eppure sappiamo che non esistono parole oggettive: il processo di narrare e descrivere il reale è inevitabilmente parziale e frutto di una particolare visione, di un momento storico, di un discorso. Dietro alle parole che usiamo ci sono relazioni di potere, fatte sia di processi escludenti, stigmatizzanti, sia di tentativi di inclusione per restituire dignità, dare spazio ai soggetti coinvolti dalla ricerca o dall’intervento sociale. Prendere parola e dare parola: su questi temi ci concentreremo nelle giornate della scuola estiva, adottando sguardi plurali e spaziando fra prospettive disciplinari diverse.

Dall’équipe di codici:
Guido Belloni, Roberta Marzorati, Rosy Nocera e Andrea Rampini

Saranno con noi:
Giulia Selmi, ricercatrice e formatrice, esperta di sociologia delle differenze di genere, della sessualità e del corpo
Giorgio Costa, insegnante di italiano, esperto di glottodidattica e sociolinguistica
Stefano Laffi, ricercatore e scrittore, esperto di politiche giovanili, sistemi di welfare e metodi partecipativi

Nei tre giorni della scuola vi proponiamo di:
● Decostruire le parole: che cosa ci dicono le parole? Quali discriminano e quali possono includere? Di quali parole riappropriarsi e a quali restituire senso?
● Prendere parola: come farsi ascoltare? Come posizionarsi e fare la differenza dentro la propria  organizzazione? Che potere hanno le parole? Quali discorsi pubblici hanno cambiato il mondo?
Lavorare con le parole: quale linguaggio utilizzare per restituire la varietà di competenze, saperi, relazioni che caratterizzano i diversi ambiti del lavoro sociale? Quali strumenti per raccontare, diffondere e valorizzare quanto osservato e raccolto?

Lavoreremo con:
Momenti di dialogo a partire da interventi ispiratori.
L’esplorazione di metodi che in questi anni abbiamo utilizzato lavorando con le parole in diversi ambiti: le discriminazioni, il welfare di comunità, i processi organizzativi fra altri.
La sperimentazione e l’analisi di strumenti (manifesti, dizionari, report, quaderni, schede…) che utilizziamo per diffondere i risultati di ricerche e interventi e per riflettere su processi sociali e organizzativi.
Momenti di condivisione e di gioco.


● IL PROGRAMMA DI PRENDERE PAROLA ●

4 luglio

Dalle 16.30 arrivi e sistemazione nelle camere del Rifugio Disolin

17.30//19:30  introduzione e laboratorio per la conoscenza reciproca

20.30 cena di parole

5 luglio

8.00 colazione

9.00 risveglio nel bosco

9.30 ● le parole che cambiano il mondo. Un viaggio con Stefano Laffi alla ricerca dei discorsi che hanno fatto la storia, delle parole che ispirano e hanno ispirato grandi cambiamenti. Esercizi di analisi sulle parole che allargano gli orizzonti, che spostano i punti di vista, che sovvertono gli equilibri, che trasformano le pratiche e le esperienze quotidiane.

13.30 pranzo

14.30 ● parole, genere e identità. Dialogo con Giulia Selmi. In che modo il linguaggio può confermare o mettere in discussione assetti di relazione e di potere di una società sessista? Che ruolo hanno le parole nei processi di costruzione identitaria? Cosa significa prendere parola per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione? Riflessioni teoriche, esperienze, progetti, campagne.

18.00//19:30 passeggiata al tramonto

20.30 cena insieme

6 luglio

8.00 colazione

9.00 risveglio nel bosco

9.30 ● smontare le parole, ricostruire il discorso – laboratorio con Giorgio Costa. Quale italiano parliamo oggi? quale lingua incontrano gli uomini e le donne che attraversano i territori in cui operiamo? Cosa c’è dietro e dentro le parole che utilizziamo nella quotidianità del lavoro sociale? Elementi di socio-linguistica e racconti appassionati di un insegnante di lingua.

13:45 pranzo insieme e saluti

 


●● ORGANIZZAZIONE ●●

Pernottamento e pasti a cura del Rifugio Disolin (Località Alpe di Paglio – 23831 Casargo – Lecco)
Formazione residenziale – Dalle ore 16.30 di giovedì 4 luglio al pranzo di sabato 6 luglio (compreso).

●● RIVOLTA A CHI ●●

Operatori e operatrici dell’educazione, del welfare, della cultura, dell’accoglienza, degli ambiti socio-sanitari. Educatori, psicologi, maestri e docenti, formatori, pedagogisti, ricercatori e ricercatrici, facilitatori e facilitatrici di processi di inclusione, animatori sportivi o territoriali, mediatori linguistico culturali.

●● ISCRIZIONI ENTRO IL  18 GIUGNO 2019 ●●

Compila il MODULO DI ISCRIZIONE e invialo allegato a formazione@codiciricerche.it (Oggetto: #prendereparola) Tel. 02/89053913

●● COSTI ●●

Per ogni partecipante, il costo tutto incluso è di 350 euro con sistemazione in stanza condivisa.
L’opzione di stanza a uso singola è prevista al costo di 380 euro (numero limitato di posti).
Per modalità di pagamento e altri dettagli vedi il MODULO DI ISCRIZIONE.
Per le prime 5 persone che si iscrivono è previsto uno sconto del 10%.

●● DOVE ●●

Rifugio Disolin (Località Alpe di Paglio – 23831 Casargo – Lecco)

Data: 4 Aprile 2019
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